Parrocchia San Paolo Ap. - San Paolo (BS)
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STORIA PARROCCHIA DI S. PAOLO APOSTOLO


Chiesa Parrocchiale di S.Paolo Ap. San Paolo come sopra citato è la nuova denominazione dei due borghi. Denominazione voluta sia dal consiglio Comunale, guidato dal Sindaco Giuseppe Gardoni, sia dal parroco di Santa Maria Assunta in Oriano don Emilio Giovanni Verzeletti, che dopo don Iottini (1963), diventerà vicario foraneo della parrocchia di Pedergnaga. Dopo l’unione politica (1964), e quella religiosa (1965), ora bisognava dare alla comunità un nuovo e unico Tempio. Si fece carico di quest’impegno don Emilio Verzeletti che era divenuto il primo parroco della parrocchia di S. Paolo Apostolo. Su progetto dell’ing. Zampini, il 7 maggio 1967 è posta la prima pietra consacrata dal Pontefice un mese prima. Il 20 settembre 1968, la chiesa è inaugurata, mentre la consacrazione avverrà nel decennale della costruzione, impartita da Mons. Morstabilini. Sopra l’enorme altare, oltre il gonfalone che rappresenta S. Paolo, dono di don Emilio (1968), si può vedere il grande affresco del Crocifisso con ai piedi la B.V. e S. Giovanni, d’Angelo Pancera. Suoi anche i quadri della Via Crucis, sul lato destro dello stabile, entrambi dipinti nel 1982. Sempre sul lato destro troviamo la pala seicentesca della nascita della B.V. restaurata, mentre inserite nell’altare tutte le reliquie appartenute alle due ex parrocchie. Inoltre in fondo alla chiesa l’arca funeraria di don Emilio (1902-1986). Don Emilio, inoltre, fece dono alla parrocchia per il 50° di sacerdozio, di una statua di Paolo VI, collocata sul sagrato, e nel 60° anniversario la statua dorata di San Paolo dell’artista Oscar Di Prata (1986) collocata sul tetto della chiesa. Dopo la morte di don Emilio, il 14 luglio 1986, è nominato a reggere la parrocchia don Renato Soregaroli, che la condurrà per nove intensi anni (1986-1995), portando in essa una ventata di nuove iniziative. Istituisce il giornale interparrocchiale (1987), dà vita alla ristrutturazione e ammodernamento, grazie ai volontari, dell’oratorio, attua la decorazione della vetrata (lato sinistro) della parrocchiale con pannelli di plexiglas, raffiguranti passi della Bibbia. Riesce a far fiorire numerosi gruppi di volontari e associazioni, cosi da coinvolgere gran numero di parrocchiani. Sensibilizza alla beneficenza, tanto da ottenere da gente di buon cuore, oltre ai fondi per coprire le spese dei lavori intrapresi, il restauro di una tela (forse del Cossali) raffigurante il Battesimo di Gesù, e di due Crocifissi lignei di cui uno del ‘500 (1995). Alla fine delle Missioni del 1991, un anonimo farà dono alla comunità, di una scultura di legno, del maestro altoatesino Musner, raffigurante Maria madre della chiesa, che è portata in giro per le vie del paese durante la tradizionale processione nella I^ domenica d’ottobre. A succedere a don Soregaroli, arriva nel 1995 don Cesare Polvara, che resterà fra noi otto anni fino al 2003. In questi anni oltre a mantenere, e portare avanti gl’ideali del predecessore; dal 2002 è aggregata alla nostra parrocchia anche quella di S. Zenone in Scarpizzolo, dopo che il parroco, per raggiunti limiti, d’età ha dato le dimissioni. In questi anni oltre ai lavori di routine doverosi per strutture, affronta il restauro delle campane di S. Maria Nascente (2001) e S. Maria Assunta (2003). Con concorso di spese da parete del comune, sempre nel 2003 è sistemato e messo in sicurezza, il campanile di S.M. Nascente. Dal 20 giugno 2004 è parroco don Alfredo Savoldi, nativo di Bagnolo Mella.

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