S.PAOLO. I fedeli ricordano gli anniversari di fondazione del centro giovanile e della chiesa
Tra qualche giorno, la parrocchia di San Paolo avvierà la celebrazione di un «trittico» di anniversari: i 50 anni dell’oratorio, i 40 anni trascorsi dall’inaugurazione della chiesa parrocchiale e i 30 anni della consacrazione della stessa a Paolo di Tarso.
«Tanto tempo è passato, e tante persone; ma l’oratorio rimane come luogo educativo al quale tutti hanno contribuito - commenta il parroco don Alfredo Savoldi -. E poi la nostra chiesa parrocchiale: qui si riunisce la nostra comunità nella preghiera, nel pianto e nella festa».
Mezzo secolo fa, prima della realizzazione dell’oratorio, i giovani di Oriano (a quel tempo il Comune era composto dai borghi di Oriano e Pedergnaga) si radunavano la sera nell’abitazione del curato, in via Mazzini. «Don Stefano Sega aveva individuato un posto per il centro giovanile - racconta Giuseppe Gnocchi -: una cascina della famiglia Apollonio con entrata di fronte alla sacrestia di Santa Maria Assunta». E poco tempo dopo, il sacerdote ottenne l’area dalla generosità di Caterina Apollonio, che con la donazione voleva ricordare la nipote Giulia, caduta sotto una raffica di mitra dei tedeschi in ritirata.
Poi, nel 1957 don «Bartali» (così veniva chiamato don Stefano, classe 1920, per la somiglianza col campione toscano) venne trasferito a Visano, ma la struttura fu portata a termine dal parroco don Emilio Giovanni Verzeletti. L’edificazione consentì di dare alla borgata di Oriano una piazza, con tanto di monumento ai Caduti.
ERA IL TEMPO delle migrazioni in città, del pendolarismo quotidiano verso le grosse industrie. Gli amministratori dei due paesi, che dal 1928 formavano il comune di Pedergnaga-Oriano, e il parroco don Verzeletti cercavano un collante per la comunità. Nel 1963 il Comune adottò il nome di San Paolo, in onore del pontefice bresciano Paolo VI, e nel 1965 dalla fusione delle due parrocchie di Santa Maria Assunta (Oriano) e Santa Maria Nascente (Pedergnaga) nacque quella di San Paolo Apostolo. Per amalgamare le due ex realtà, don Verzeletti pensò bene di creare un luogo di culto unico. Nacque così la nuova chiesa, benedetta il 20 settembre ’68.
E veniamo alle celebrazioni. Domenica l’oratorio ricorderà i 50 anni con la messa celebrata alle 10,30 dal vescovo ausiliare Francesco Beschi, seguita alle 12 dal pranzo sociale. Giovedì alle 10.30 ci sarà la messa concelebrata da mons. Vigilio Mario Olmi coi sacerdoti nativi del paese. Sabato 20 nel pomeriggio, in piazza verrà distribuito un annullo postale speciale, e alle 18 ci sarà la messa solenne col vescovo di Brescia Luciano Monari. Infine, il 21 alle 20.30 la parrocchiale ospiterà il concerto del coro della Basilica di Bagnolo Mella. |